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Rilassati ad Otranto: un’idea per le tue vacanze

Otranto è il comune più a Oriente d’Italia. La sua storia è inestricabilmente legata a quella delle continue invasioni straniere, di cui rimangono a testimonianza le antiche costruzioni sacre, d’era preistorica e medievale, e ben 5 torri difensive.

Otranto, la Porta d’Oriente

La più nota è Torre del Serpe, che campeggia anche sullo stemma comunale. Il nome è legato ad un’antica leggenda secondo cui la struttura militare, adibita a faro, venne difesa da un serpente che, bevendo l’olio della lanterna che lo alimentava, risparmiò la città dall’attacco dei saraceni.

A fare da sfondo alla nota battaglia di Otranto di qualche anno più tardi, ci furono invece il castello omonimo, un fortilizio del Quattrocento che diede il titolo al primo romanzo gotico della storia, e il Monastero di San Nicola di Casole, che custodiva una delle biblioteche più ricche d’Europa.

Ad indicare il punto più orientale d’Italia c’è la bassa e quadrata Torre dell’Orte, il cui camminamento la metteva in comunicazione con Torre Palascìa, dove oggi sorge il faro di fine Ottocento.

Proprio nei pressi della Baia dell’Orte, si trova il laghetto di bauxite, una curiosa formazione naturale trasformatasi da cava d’estrazione ad habitat di numerose piante acquatiche. Mentre a metà strada tra Punta Palascìa e Porto Badisco, noto per la bontà dei suoi ricci di mare e per l’inestimabile patrimonio archeologico della Grotta dei Cervi, svetta la cinquecentesca Torre Sant’Emiliano, che domina la vallata a ridosso di una spiaggetta, rocciosa e scoscesa, che si tuffa nel mare blu.

Una storia lunga secoli

Ma a costruire l’importanza storica della città di Otranto, ci sono anche le molte chiese rupestri di età medievale e paleocristiana. Ne è un esempio significativo la cripta di San Nicola, sita nella Valle delle Memorie.

La sua struttura unica, scavata nella roccia, conserva ancora tracce di affreschi bizantini e iscrizioni in lingua greca. Nella stessa area si trova la Torre Pinta, la cui bellezza è sita sottoterra, nel cimitero che si suppone possa risalire al Neolitico. Ed è ancora affrescata anche la seicentesca chiesa della Madonna della Serra, che sorge nella parte più meridionale del territorio otrantino, a poca distanza da un’antica strada romana.

La ricchezza del centro storico

Il centro storico di Otranto è dominato dalla presenza dell’antica Cattedrale di Santa Maria Annunziata, costruita intorno alla prima metà dell’anno 1.000 sui resti di tre antichi edifici.

La semplicità della facciata medievale è esaltata dal rosone gotico-arabo e dal portale barocco, ed è posta in contrasto da un interno ricco e spettacolare, che imita il gusto delle moschee.

A rappresentarlo ci sono l’ampia decorazione del pavimento, conosciuta come ‘Mosaico di Otranto’, le 14 colonne in granito che vi sfilano ai lati e gli antichi affreschi sotterranei, che abbracciano un arco cronologico tra il Medioevo e il Cinquecento.

Alcuni degli elementi architettonici della Cattedrale di Otranto, si trovano presso il Palazzo Lopez, una dimora signorile del XVII secolo che oggi ospita il Museo Diocesano.

Dove soggiornare? Scopriamolo insieme

Risalgono al Seicento anche le numerose masserie che punteggiano la campagna con il loro bianco abbacinante.

Terrazze con pergolati, scale esterne e cornici in pietra sono gli elementi tipici che caratterizzano anche Basiliani Resort, che unisce il fascino senza tempo dell’architettura rural-chic con il comfort 4 stelle della sua area benessere.

La struttura ideale per vivere una vacanza all’insegna del relax, da godere con i sapori gustosi della cucina salentina. Basiliani Resort & SPA dispone di 128 camere, collocate in posizione strategica a pochi passi dal centro storico di Otranto e dalla Strada Statale 695, che collega uno dei ‘borghi più belli d’Italia’ alle altre città della Puglia.

Redazione:
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