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Italiani, un popolo di ristrutturatori

Tre milioni di persone con la voglia di rinnovare casa. Un numero ingente, tre milioni appunto, di cittadini hanno voglia o bisogno di ristrutturare la propria abitazione, questo è quanto emerge dalle stime di Confartigianato. Le manutenzioni, ordinarie o straordinarie che siamo, riguardano sia immobili di proprietà sia immobili in affitto, ma spesso la necessità di apportare migliorie all’edificio nel quale si vive viene frustrata dalle difficoltà di portare a compimento il progetto.
Eppure ristrutturare si può ed, in alcuni casi, si deve, per tantissime buone ragioni: per adeguare un edificio alle nuove norme sulla sicurezza, per migliorare gli spazi in condivisione con altri condomini, per risparmiare energia.
Si stima che l’ ecobonus, misura creata per favorire le ristrutturazioni tese al miglioramento dell’impatto ambientale degli edifici, nel periodo 2007 – 2016 abbia consentito di risparmio energetico di ben 12.886 Gwh.
Superfici coibentate, infissi nuovi e moderni, efficientemente degli impianti di condizionamento e di riscaldamento, sono solo alcuni degli interventi messi in atto.

Sul fronte dell’impatto ambientale, dallo studio è poi risultato che gli interventi sostenuti dall’ecobonus dal 2007 al 2016 hanno permesso un risparmio di energia di 12.886 Gwh. Il maggiore risparmio deriva dalla coibentazione di superfici

Ristrutturazioni edilizie: Quali sono le agevolazioni e le novità del 2017

Nel caso di ristrutturazioni edilizie, nella maggior parte dei casi, si tende a rimandare o a mettere nel cassetto i propri sogni di gloria. Gli alti costi per procedere agli interventi in muratura e le lungaggini burocratiche possono mettere a dura prova la pazienza ed il portafoglio di chi vuole ristrutturare un edificio.
E’ possibile, però, beneficiare di alcune agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione che, fino al 31 Dicembre 2017, ammontano al 50% di detrazione Irpef per un tetto di spesa massimo di 96.000 €.

Gli sgravi fiscali sono relativi a lavori effettuati su immobili residenziali e sulle loro pertinenze. Di seguito alcuni esempi, non esaustivi, degli interventi che danno diritto alle detrazioni Irpef:

– Interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione di parti comuni di edifici residenziali;

– Interventi di manutenzione straordinaria, ordinaria, di restauro e di risanamento da effettuarsi su singole unità immobiliari, anche rurali;

– Interventi utili alla ricostruzione ed al ripristino di immobili che abbiano riportato danni conseguenti ad eventi calamitosi.

Ma rientrano nel novero degli interventi interessati dalle detrazioni anche piccoli lavori, quali il rafforzamento o la messa a dimora di sistemi di protezione per le finestre o di cancelli di ingresso. In ogni caso, per avere un quadro completodegli interventi che danno diritto allo sgravio fiscale, basta fare riferimento al Dpr 180/2001.

Assegnazione delle detrazioni Irpef A chi spetta lo sgravio fiscale

Secondo il sito specializzato in edilizia ilportaledellimbianchino.com Il bonus fiscale spetta, secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle entrate, ai familiari conviventi del proprietario o del conduttore dell’immobile sul quale si effettua l’intervento. Tra questi, dunque, sono da considerare i coniugi, i parenti fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado, i componenti delle unioni civili.
La legge 76/2016, infatti, al fine di garantire la tutela di tutti i diritti rivenienti dalle unioni civili, pone sullo stesso piano i vincoli derivanti dal matrimonio con quelli risultanti dalle unioni civili.

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