La riscoperta del suono del Mediterraneo, il recupero di un’affascinante tradizione

Proseguono con successo gli appuntamenti di “In Musica”, la rassegna di musica antica con qualche incursione nel contemporaneo curata da Cristina Farnetti.

Dopo il tutto esaurito dei primi cinque appuntamenti – i concerti di Hopkinson Smith alla Galleria Spada e di Rinaldo Alessandrini a Castel Sant’Angelo a Roma, di Stefania Neonato a villa Lante di Bagnaia, di Siebe Henstra nella chiesa di San Pietro a Tuscania e di Evangelina Mascardi nell’incantevole Palazzo Farnese a Caprarola – la rassegna prosegue il suo percorso nei luoghi più belli del Polo Museale del Lazio alla (ri)scoperta della Bellezza di spazi e musiche dal fascino senza tempo.

Questa volta sarà protagonista la provincia di Latina e la sua perla sul mare, Sperlonga, teatro di una splendida incursione nella musica tradizionale del Mediterrano.

Il 29 luglio alla Villa di Tiberio nel complesso del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga Pino De Vittorio con Laboratorio ‘600 guideranno infatti il pubblico in un inebriante tuffo nell’anima mediterranea. Sullo sfondo delle vetrate del museo che si affacciano sul mare del litorale pontino e sulla Villa e la Grotta di Tiberio, De Vittorio eseguirà “La Scillitana”, un programma ispirato al gruppo scultoreo di Scilla ma soprattutto alla tradizione dei canti di mare e di viaggio dell’area partenopea e siciliana. La scillitana che dà il titolo al programma, è una ninna nanna in dialetto siculo la cui fortuna ha attraversato nella tradizione orale numerose generazioni, oggetto di varianti e trasposizioni di generi.

Il lavoro di minuziosa ricerca condotto da Franco Pavan, direttore di Laboratorio ‘600, ha permesso il recupero di questa memoria musicale, integrando manoscritti del XVII e XVIII  secolo con trascrizioni di canti tradizionali delle stesse aree di etnomusicologi quali Giacomo Meyerbeer, Giuseppe Pitrè e Alberto Favara.

Con Franco Pavan, Pino De Vittorio è impegnato da anni nel lavoro di riscoperta e incisione del repertorio tradizionale di area mediterranea di matrice sei-settecentesca. Il loro ultimo disco insieme uscito questo giugno, “Occhi turchini”, ha ricevuto elogi anche dalla critica internazionale. Il Guardian infatti lo definisce “Un affascinante amalgama musicale di cui De Vittorio è una superba guida, unendo una dizione perfetta e la giusta quantità di astuzia teatrale nel suo cantare, senza esagerare, mentre l’ensemble di Pavan, trabocca di energia”.

“In Musica” è inserita all’interno delle attività di Artcity Estate 2017, iniziativa culturale di ampio respiro voluta dal Direttore del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli, e offre al pubblico di Roma e del territorio laziale, e ai tanti turisti in visita nel nostro Paese, nove concerti imperdibili per l’altissimo livello degli artisti invitati, per la scelta inusuale dei programmi proposti e per l’opportunità di riscoprire alcuni siti e musei di inestimabile valore storico-artistico, gestiti dal Polo Museale del Lazio.

 

Pino De Vittorio nasce a Leporano (Taranto), ed è attore e cantante sulla scena musicale da più di vent’anni. Dopo un avvio artistico dedicato al recupero della tradizione pugliese, fonda con Angelo Savelli la compagnia teatrale-musicale “Pupi e Fresedde”. Entra giovanissimo nella compagnia teatrale e musicale di Roberto De Simone prendendo parte ai suoi più importanti lavori (Mistero Napolitano, Li zite ‘n galera, L’Opera Buffa del Giovedì Santo, la Gatta Cenerentola) e girando il mondo in tournée. Solista apprezzato, fondatore del gruppo Media Aetas diretto da De Simone e insieme ad Antonio Florio, dell’ensemble barocco della Cappella della Pietà dei Turchini, come musicista si dedica al repertorio barocco sia in formazione cameristica sia in produzioni teatrali con strumenti originali, unendo alle qualità di cantante una presenza scenica di particolare intensità.

De Vittorio è stato tra i nomi di punta delle stagioni del San Carlo di Napoli e del Teatro alla Scala di Milano, nonché del MaggioMusicale Fiorentino e delle Settimane Internazionali di Napoli. Ha tenuto concerti per l’Accademia Chigiana di Siena, Settembre Musica di Torino e San Maurizio di Milano, e si è esibito a Londra per i Reali d’Inghilterra nella Dafne di Marco da Gagliano e ha preso parte a numerosi concerti in Festival Internazionali in Francia, Giappone, Cina, Colombia, Messico, Argentina, Brasile, Israele e Spagna. Ha inciso con la Cappella dei Turchini numerosi dischi di musica sacra e profana per Synphonia, Opus111, Naïve, Eloquentia, Glossa. Inoltre interpreta, sempre con Florio, numerose opere barocche.